Ottava salvaguardia per gli esodati: di cosa si tratta?

Ecco le ultime novità sulle pensioni per gli esodati

Cesare Damiano ha annunciato che la Commissione Lavoro alla Camera sta mettendo a punto un nuovo disegno di legge per la salvaguardia pensionistica.

Infatti, sta preparando l’ottava salvaguardia per gli esodati, cioè tutti quei lavoratori che sono rimasti bloccati a causa della Riforma Fornero, trovandosi senza un lavoro e senza pensione.
Rientrano in questa categoria tutti quei lavoratori che, poco prima di andare in pensione, sono stati messi in mobilità o hanno accettato una buona uscita da parte dell’azienda per cui lavoravano in attesa di andare in pensione, ma poi, a causa dell’innalzamento dei requisiti d’età imposti sotto il Governo Monti, sono rimasti costretti ad aspettare ancora, rimanendo nel frattempo privi di reddito.

ottava-salvaguardia-esodatiLe salvaguardie precedenti hanno già consentito ad oltre 100.000 esodati di andare in pensione anticipatamente.
Con la settima salvaguardia è stato fatto un grande passo avanti, in quanto il numero degli esodati che sono riusciti ad andare in pensione ha raggiunto i 172.000, con una spesa di circa 11 miliardi di euro.
E ora, l’ottava salvaguardia, che dovrebbe essere anche l’ultima, dovrebbe riuscire a risolvere il problema degli esodati che sono rimasti esclusi da quelle precedenti, che sono circa 30.000.

In particolare, l’ottava salvaguardia è una misura destinata a coloro che sono in mobilità dal 2011 e che hanno maturato, entro i 2 anni successivi, i requisiti per la pensione previsti prima della Riforma Fornero.

Così, grazie a questo provvedimento, il problema degli esodati dovrebbe essere sanato una volta per tutte e, dopodiché, ci si potrà concentrare unicamente sulla flessibilità in uscita, altro tema che sta molto a cuore al Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano.
In particolare, i prossimi interventi saranno finalizzati a prendere provvedimenti per i lavoratori precoci e i lavoratori usuranti, ma riguarderanno anche l’opzione donna e le pensioni minime.

Posted in:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *