“Sono vicino al suicidio”: quando lo Stato Italiano è assente

In data 01 Marzo 2014 abbiamo ricevuto da Ruggero (omettiamo il cognome per privacy) l’e-mail che riportiamo qui di seguito integralmente così come ci è pervenuta. Alle Istituzione (INPS, Governo, Enti, etc.) e non, che vorranno prendere contatto con l’interessato, chiediamo di scriverci per ottenere i dati dello stesso che spera per il nostro tramite di trovare risposta alle proprie necessità.

“Ho un problema tutt’ora ricevo una pensione civili della cifra di 290 euro calcolando che ho perso un occhio dopo un infortunio sul lavoro nel 1997 e per far un piacere al mio capo non ero andato in infortunio anzi l’ho fatto passare come mutua quando poi mi sono state trovate sei schegge nel occhio ed essere stato messo in lista per un futuro trapianto di cornea che poi feci con conseguenze di un rigetto in oltre ho un epatite C ,quando mi sono reso conto della gravita del danno passato un mese chiesi ai sindacati di poter riprendere l’infortunio quando avevo anche un testimone in oltre quel giorno avevo timbrato anche il cartellino ma la risposta dei sindacati , la loro risposta fu che ormai era passato un mese e non avrei più riprendere l’infortunio cosi per me è comincio un calvario sia al livello medico che al livello di salute .ed ora dopo diversi incontri con la commissione medica che si occupa delle invalidità, incominciai a prendere il 33% poi dopo diversi anni arrivai al 46% che comporta il collocamento mirato  istituto che non si è mai occupato della cosa solo quest’anno sono riuscito ad arrivare al 90% di invalidità pero si sono aggiunte altre patologie una che o dovuto ricostruire tutto lo zigomo destro ed in oltre o rotto tutti i denti superiori e la auto che mi a investiti è scappata ,ora prendo 290 euro  e non riesco a trovare un lavoro nemmeno attraverso le cooperativa del posto e sono completamente disponibile comunque dicevo che visto che prendo una pensione giustamente dovuta anche se molto bassa ovvero di 290 euro mensili, il problema sta nel fatto che visto che la mia pensione viene ritenuta bassa calcolando che non pago nessun affitto, ho chiesto sia alle poste che alle banche un prestito di 1500 euro per poter mettere i denti superiori visto che li ho rotti. Da parte di quest’ultime non mi fanno questo prestito per sistemare i denti, mi rispondono che ho la pensione troppo bassa ora io vi chiedo di aiutarmi e lo chiedo a gran voce, sono già vicino al suicidio vi prego prendete in considerazione la mia situazione, ora vi porgo i miei saluti con la speranza di essere contattato per poter risolvere la questione per ora vi ringrazio restando in attesa di una vostra risposta. GRAZIE”

Non sappiamo se la storia riportata da Ruggero sia veritiera o se integralmente corrispondente alla realtà ma abbiamo paura di uno Stato così assente e sordo alle necessità dei propri cittadini.

Un commento

  1. be il signor ruggero ha ragione e come lui ce ne sono molti ,mi ci metto anche io in quella lista ,e vi dico altro come puo uno stato dimenticarsi di noi ,fino a che abbiamo pagato tasse e altro ,come contributi inps per il lavoro ci conosceva ,adesso che abbiamo perso lavoro e casa y con una misera pensione di invalidita lo stato si e scordato di noi ,io non mi sento piu protetto da questo stato ,che aiuta solo le loro sporche tasche ingrassandosi alle spalle del cittadino

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