Ex-Inpdap: stangata in arrivo! Pensionati dissanguati?

E’ scattato l’allarme tra i pensionati ex-Inpdap: l’Inps avrebbe infatti previsto un taglio sugli assegni per i primi due mesi dell’anno in corso.

L’assegno dei pensionati della (ormai ex) previdenza pubblica potrebbe infatti essere ridotto a causa di una trattenuta che andrebbe a compensare le somme percepite dall’ente, che sommate alle regolari pensioni avrebbero generato un debito fiscale da parte dei pensionati stessi. Questo è quanto afferma l’Inps in una circolare diffusa il 13 gennaio nella quale si afferma la necessità del recupero.

Già nel 2013 si era verificata una situazione simile, che per circa seimila pensionati si era tradotta in assegni di pochi euro. Per scongiurare il ripetersi della situazione l’Inps ha stabilito che le somme da restituire verranno suddivise in due rate, gennaio e febbraio appunto.

L’Inps precisa che le trattenute riguarderanno solo gli importi versati nel 2013 fino al mese di agosto, il che lascia supporre che un ulteriore conguaglio sarà previsto per l’anno in corso. Tuttavia è stato stabilito un prelievo massimo per le pensioni, soprattutto per quelle di importo più basso: chi percepisce più di 626,73 euro si vedrà riconosciuto un assegno di 501,38 euro (la pensione minima prevista per l’anno in corso), mentre a chi dovrebbe ricevere un assegno inferiore verrà trattenuto un quinto della pensione.

L’Inps ha comunque invitato le sedi locali a rispondere nel dettaglio ad ogni pensionato e pensionata sulle modalità di applicazione delle trattenute, in modo da generare il minor disagio possibile.

Siamo pronti invece a scommettere che disagi ed errori nell’applicazione della circolare ci saranno eccome (per quanto riguarda le pensioni, il disagio è ormai la norma), ma è lecito chiedersi perché non sia possibile mettere a punto un sistema che trattenga in automatico quanto dovuto ed eviti ai pensionati il disagio di vedersi accreditare cifre che devono essere poi restituite.

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