Allarme della Corte dei Conti: l’INPS potrebbe rimanere al verde!

Se pensavate che l’INPS fosse una delle poche istituzioni ad avere i conti in ordine cambierete idea: da quando l’ente ha accorpato infatti la gestione dell’Inpdap e dell’Enpals ha dimenticato le chiusure in attivo.

L’allarme lanciato da diverse fonti e prontamente smentito dall’INPS stesso sulla possibile mancanza di fondi per pagare le pensioni già in essere (e soprattutto per quelle delle generazioni di futuri pensionati) è invece stato rilanciato e confermato dalla Corte dei Conti che ha affermato che sono necessarie riforme urgenti per consentire all’ente di continuare ad erogare le pensioni regolarmente.

A metà novembre il presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua aveva affermato che la situazione patrimoniale dell’ente da lui presieduto poteva “dare segnali di non totale tranquillità”, per smentire poi queste affermazioni nel giorno stesso in cui le aveva esternate. Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni invece aveva tenuto a precisare che non c’era nessuna allarme relativo all’ente pensionistico.

La Corte dei Conti, dopo aver esaminato il bilancio dell’INPS per il 2012, ha inoltre invitato a considerare attentamente anche il sistema contributivo introdotto dalla riforma dell’ex ministro Fornero sul lavoro, che potrebbe non essere sostenibile sul lungo periodo.

Un altro punto sul quale la Corte ha invitato l’INPS a fare le opportune valutazioni è l’erogazione delle pensioni di invalidità civile, il cui sistema sarebbe da riformare.

Indovinate un po’ grazie a chi le perdite dell’INPS non sono ancora del tutto incontenibili? Indovinato. Ancora una volta sono i lavoratori parasubordinati e le prestazioni temporanee di lavoro a consentire all’ente di andare avanti. Il dato lascia esterrefatti, soprattutto se si considera che sono proprio queste le categorie la cui pensione è a rischio negli anni futuri!

L’impressione è che l’intervento della Corte dei Conti sia arrivato ancora una volta oltre il tempo massimo, quando ormai la situazione di crisi dell’INPS è innegabile. Viene spontaneo chiedersi perchè la Corte non sia intervenuta prima e se davvero la classe politica ci stia dicendo tutta la verità in merito alla situazione reale!
A questo punto chissà se e quando ci sarà dato conoscere per quanto tempo ancora le pensioni potranno essere garantite e se saranno ancora una certezza anche per gli anni a venire!

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