Pensioni: la spesa per i ricchi e quella per i poveri

Sembrerebbe incredibile, ma secondo i dati diffusi dall’Istat sui trattamenti pensionistici nel 2011, la spesa per il 44% delle pensioni più povere sarebbe stata praticamente uguale a quella per il 5% di quelle più ricche. Insomma, nel corso del 2011, i pensionati che hanno guadagnato più di tremila euro al mese (parliamo di quasi 900 mila persone), avrebbero preso complessivamente quanto recepito da 7.3 milioni di pensionati che non raggiungono la quota di mille euro mensili.

La differenza, giudicata incredibile (e da alcuni ingiusta), riguarda anche il sesso dei pensionati. Sarebbero più di tre quarti gli uomini titolari di pensioni d’oro (76,3%) e si suppone che queste persone possano essere titolari di più di una pensione.

Pensioni dati Istat

Sempre secondo i dati dell’Istat il numero di colore che percepiscono più di tremila euro sarebbe aumentato del 10,9% (85mila persone in più), nonostante il numero dei pensionati sia calato di quasi quarantamila unità nel corso del 2011. L’aumento della spesa per le casse dell’ente previdenziale sarebbe stato quindi di 4,6 miliardi di euro! I dati Istat hanno evidenziato inoltre che la tendenza delle pensioni è verso la crescita dell’importo soprattutto grazie alle rivalutazioni, ma questo dato riguarda in realtà solo una fascia ridotta rispetto al totale dei pensionati italiani.

Sempre stando ai dati Istat, sarebbero comunque diminuite anche le persone che recepiscono meno di mille euro, con un calo di circa 250 mila pensionati, pari al 3,3% del totale.

Questi dati riguardano comunque il 2011, e potrebbero essere molto diversi rispetto alla situazione attuale e anche rispetto alla condizione dei pensionati per il 2014, cioè dopo l’applicazione delle norme previste dalla manovra finanziaria, sulla quale ancora non ci sono aggiornamenti definitivi, in quanto la legge è ancora in attesa di discussione in Parlamento. Vista l’ipotesi del blocco delle rivalutazioni delle pensioni d’oro, possiamo pensare che la grande differenza tra ”pensionati ricchi” e ”pensionati poveri” tenderà a diminuire, ma si tratta ovviamente solo di un ipotesi.

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