Legge di stabilità: e le pensioni?

Dopo le numerose indiscrezioni che si sono susseguite da metà ottobre ad oggi, il testo della legge di stabilità (la vecchia manovra finanziaria) sembrerebbe essere arrivato alla forma definitiva, peraltro già molto contestata dalle parti sociali e dagli imprenditori, nonché da alcune parti politiche.

Ma le pensioni? Ancora una volta le pensioni e i pensionati sembrerebbero essere gli orfani di questa manovra. Non è infatti stata programmata la tanto attesa riforma sulle pensioni, ne tanto meno la soluzione all’annosa questione degli esodati, creati dalla riforma del ministro Fornero.

Vediamo invece cosa include la riforma in merito alle pensioni. Innanzitutto una precisazione: il tanto discusso “contributo di solidarietà” a discapito delle pensioni superiori ai  150mila euro, che secondo le intenzioni del Governo avrebbero dovuto incrementare i fondi ai fini di solidarietà del sistema previdenziale, (come quello previsto per gli esodati), è stato incluso nel testo finale della manovra, che contiene invece la  proroga di altri tre anni del già attivo contributo di solidarietà per  tutti i redditi (quindi non solo per quelli pensionistici) superiori ai 300mila euro.

Per quanto riguarda le attesissime rivalutazioni, la legge di stabilità 2014 prevede la ripresa del sistema di rivalutazione (praticamente bloccato invece dalle precedenti riforme). Non sarà però affatto incrementato l’importo delle pensioni superiori ai 3.000 €, mentre saranno rivalutate solo parzialmente le pensioni superiori a 1.500 €. (Nel dettaglio: dai 1500 ai 2mila euro la rivalutazione è ridotta al 90%,  dai duemila ai 2mila 500 euro si scende al 75%, quindi al 50% dai 2mila 500 ai 3mila euro).

Anche se la legge non ha ancora concluso l’iter parlamentare che la porterà all’approvazione, sembra che il testo non debba subire ulteriori modifiche, ma si aspetta di conoscere la decisione definitiva delle Camere, soprattutto dopo le proteste e le critiche degli scorsi giorni che hanno portato ad ipotizzare uno sciopero da parte dei sindacati unitari.

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