Fornero bacchetta casse private: passino al contributivo

Al governo la riforma delle pensioni così com’è stata varata proprio non basta. Se non altro perché traghettati i lavoratori al sistema previdenziale contributivo rimane da risolvere il problema di tutti quei lavoratori, soprattutto privati, le cui casse previdenziali non prevedono il ricorso a quel sistema al contrario di enti previdenziali quali INPS.

Molto chiara al riguardo il Ministro del Welfare Elsa Fornero che più volte in questi giorni ha voluto esprimersi su quest’argomento. In particolare l’auspicio espresso dal ministro è che tutte le casse private passino al contributivo in forza di una maggiore equità, trasparenza e sostenibilità di questo sistema ormai adottato anche nel sistema di calcolo delle pensioni dei parlamentari.

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Un concetto espresso da ultimo in occasione della presentazione del resoconto annuale della Covip.
La risposta da parte dei diretti interessati non si è fatta attendere. In particolare la Cassa di assistenza integrativa dei giornalisti, la Casagit, ha reagito dichiarando che in campo previdenziale non esistono ricette magiche e che neanche il sistema contributivo da solo può risolvere il problema del conflitto tra le generazioni e della drammatica realtà del mercato del lavoro in Italia.

Casagit ha sottolineato, insieme con l’Ordine dei Giornalisti ed  FNSI,come sia sbagliato paragonare queste casse private alle assicurazioni perché non occorre dimenticare che il sistema delle casse private non ha costi per lo Stato pur affrontando con le proprie risorse le problematiche di welfare relative alla categoria. Arriva inoltre la bacchettata per la Fornero:  pur condividendo la necessità dell’equilibrio dei conti e di riallineamento dei costi della previdenza occorre che il ministro ricordi che la mission del suo ministero comprende anche l’implementazione di “politiche attive per il lavoro e per la protezione sociale”,  anche queste  assolutamente necessarie per riuscire ad intravedere l’uscita dal tunnel della crisi.

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